Katsugen undo

Il Movimento Rigeneratore si pratica con l’arresto momentaneo del sistema volontario. Non è quindi necessaria alcuna conoscenza né tecnica, ma al contrario bisogna disfarsene. La ricerca di uno scopo precedentemente determinato non può che impedire l’evoluzione naturale del nostro essere. Quindi il principio che abbiamo formulato è: SENZA CONOSCENZA, SENZA TECNICA, SENZA SCOPO.

Per chi assiste per la prima volta al Movimento Rigeneratore lo spettacolo è piuttosto sconcertante. Dato che siamo talmente abituati a dei movimenti più o meno controllati, intellettualizzati, o addirittura ricercati, un movimento che va oltre lo schema volontario fa immediatamente pensare alla malattia, alla follia, all’ipnosi. Infatti il Movimento Rigeneratore si presta facilmente a simili interpretazioni.
La verità è però tutt’altra, durante il Movimento la parte conscia di ognuno invece di essere angosciata, come quella di un malato, rimane calma e serena. Invece di essere confusa come quella di un folle, resta lucida. Invece di essere chiusa e limitata, come quella di un ipnotizzato, rimane libera.
Non si esegue il Movimento Rigeneratore,
non è un esercizio, ma è esso che si manifesta rispondendo alle necessità dell’organismo.
Dato che queste necessità cambiano da una persona all’altra e nella stessa persona da un momento all’altro, non ci può essere quindi alcun movimento uniformemente programmato. Di conseguenza è estremamente facile deviare, allontanarsi da ciò che è naturale, aggiungendo qualche
ingrediente seduttore.

Teoricamente esistono due forme di Movimento Rigeneratore: una, esiste di fatto in ogni individuo sotto forma di reazioni naturali dell’organismo come per esempio: sbadigliare, starnutire, agitarsi durante il sonno, ecc..; l’altra, la cui pratica è stata formulata mezzo secolo fa dal Maestro Haruchica Noguchi, è quella che noi pratichiamo a Katsugen-Kai. 
Per iniziarsi al Movimento Rigeneratore è auspicabile aver raggiunto un certo grado di maturità mentale e che tutte le soluzioni proposte siano rimesse in discussione. Non bisogna imporlo ad alcuno nemmeno ai propri familiari, né proporlo prima che sia giunto il momento. È indispensabile che il desiderio di un ritorno all’equilibrio naturale fiorisca dentro se stessi. Non si raccolgono i frutti prima che siano maturi.
Il Movimento Rigeneratore non è un rimedio che proviene dall’esterno, ma traccia la via per la scoperta di sé in profondità. Questa via non va diritta verso il paradiso, ma è tortuosa e spetta a ciascuno di noi e alla nostra responsabilità trovare l’unità del nostro essere.
Man mano che il corpo comincia a sensibilizzarsi, si può assistere al risveglio di sensazioni perturbanti, cosa che scoraggia e allontana coloro che non hanno avuto una buona comprensione sin dall’inizio.
Il Movimento dopo aver raggiunto delle punte di intensità molto forti si calma gradualmente diventando meno evidente. La respirazione diventa più profonda e il Movimento finisce per coincidere con il movimento della vita di tutti i giorni diventando così naturale che non ci sarà più bisogno di fare niente di speciale. Il terreno sarà allora normalizzato. 
Questa normalizzazione non è solamente fisica, ma anche psichica. Si crea una nuova prospettiva man mano che si sviluppa l’attitudine alla “fusione di sensibilità” che influenza i nostri rapporti umani e le nostre reazione all’ambiente.


Se questa fusione riesce ad allargare l’apertura della nostra mente, si raggiungerà lo stato di NON-CORPO e NON-MENTE.
A questo punto scopriremo che l’essere umano è fondamentalmente Libero.

ITSUO TSUDA

Seduta settimanale

Locazione da definire. Per info contattare 335 6836683 – Daniele Agresti